Archivio News 2017

Violenza sulle donne, aiutaci ad eliminarla!


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L'Utilità dei Centri Antiviolenza - La Storia di Sonia a #cartabianca

Ad un certo punto mi sono rivolta ai Carabinieri, che mi hanno trasportata in un Centro antiviolenza, dove io e i miei figli siamo stati molto aiutati. Ho trovato un lavoro, grazie alla Cooperativa E.V.A., che mi ha stanziato un progetto di borsa lavoro presso Le Ghiottonerie di Casa Lorena. Ora la nostra vita è cambiata ed io mi sento una persona nuova

Sono le parole di Sonia Salemme, che a #CartaBianca, in prima serata su Rai3, ha raccontato la sua storia e il percorso di uscita dalla violenza con il sostegno delle operatrici di  "Casa Lorena", Centro Antiviolenza e Casa di Accoglienza per donne maltrattate. 15 anni di violenza subita da suo marito fino alla decisione di cambiare per non morire, per non vedere più soffrire i suoi 5 figli, “perché la vita è una sola e va vissuta fino in fondo”. Ha giocato un ruolo decisivo – come ha approfondito la conduttrice Bianca Berlinguer anche nell’intervista alla Presidente della Camera dei Deputati, On. Laura Boldrini - la possibilità di essere accolta in un Centro Antiviolenza della rete D.i.Re e di lavorare.

 

Il dato: in Italia 7 milioni di donne, una su tre, almeno una volta nella vita subisce violenza dal proprio compagno, mentre l’occupazione femminile è molto al di sotto della media europea.



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Percorso di Sensibilizzazione e Formazione per Operatori Territoriali sulla Violenza di Genere. Strumenti di Riconoscimento e Metodologie di Intervento

Nell'ambito delle attività del Centro Antiviolenza Dafne, la Cooperativa E.V.A. ha organizzato il "Percorso di Sensibilizzazione e Formazione per operatori territoriali sulla Violenza di Genere. Strumenti di Riconoscimento e Metodologie di Intervento. Il corso, articolato in cinque incontri dalla durata di 4 ore ciascuno (9:00-13:00), si terrà presso il Teatro Centro Polifunzionale sito in Via Mazzini, San Giorgio a Cremano (NA).


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Visita delle studentesse e degli studenti dell'Università Vanvitelli al Centro Antiviolenza Dialogando

 

Anche quest'anno, nell'ambito della collaborazione tra la Cooperativa E.V.A. ed il Dipartimento di Psicologia, le studentesse e gli studenti del laboratorio di vittimologia nell'ambito del Corso di Laurea Magistrale in "Psicologia applicata ai Contesti Istituzionali", tenuto dalla Professoressa Amalia Rodontini  hanno effettuato una visita tecnica presso il Centro Antiviolenza.

Tale incontro, oltre a fornire informazioni sulle prassi e sulla metodologia di lavoro con le donne che hanno vissuto o che si trovano a vivere situazioni di violenza, è stata l'occasione di un confronto ricco di spunti e di stimoli per le studentesse e gli studenti del corso.



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Non una di meno a Caserta

Reggia di Caserta


Sede Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere


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8 MARZO 2017  SCIOPERO DELLE DONNE

SE LE NOSTRE VITE NON VALGONO, ALLORA CI FERMIAMO

L' 8 marzo prende vita dagli scioperi delle operaie che dai primi del Novecento in tutto il mondo animarono le lotte per i loro diritti violati di persone e lavoratrici, è una giornata di lotta, non un’occasione per locali, ristoranti e fiorai di far girare l’economia.

 

Niente fiori e cioccolatini, dunque: non abbiamo niente da festeggiare, abbiamo tutto da cambiare! Dopo le straordinarie giornate di mobilitazione che hanno visto milioni di donne nelle piazze di tutto il mondo, dalla Polonia, all’Italia, alla Germania, alla Turchia, dal Brasile all’Argentina, il prossimo 8 marzo sarà l’occasione per riprenderci questa giornata di lotta: sarà SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE. Lanciato dalle donne argentine, ha raccolto l’adesione di oltre 40 paesi al grido di “Se le nostre vite non valgono, non produciamo”.

 

L’8 marzo sciopereremo anche in Italia.

 

Constatiamo ogni giorno quanto la violenza sia fenomeno strutturale delle nostre società, strumento di controllo delle nostre vite e quanto condizioni ogni ambito della nostra esistenza, per questo il prossimo 8 marzo ci asterremo da ogni attività produttiva e riproduttiva che ci riguardi.

 

Sarà uno sciopero in cui riaffermare la nostra forza a partire dalla nostra sottrazione: una giornata senza di noi. Resteremo al sole delle piazze a goderci la primavera che arriva anche per noi a dispetto di chi ci uccide per “troppo amore”, di chi, quando siamo vittime di stupro, processa prima le donne e i loro comportamenti, di chi “esporta democrazia” in nostro nome e poi alza muri tra noi e la nostra libertà, di chi scrive leggi sui nostri corpi, di chi ci lascia morire di obiezione di coscienza, di chi ci ricatta con le dimissioni in bianco perché abbiamo figli o forse li avremo, di chi ci offre stipendi comunque più bassi degli uomini a parità di mansioni.

 

La Cooperativa E.V.A. l' 8 Marzo aderisce allo sciopero mondiale delle donne astenendosi da tutte le celebrazioni ufficiali, chiudendo tutti i servizi che gestisce e lasciando comunque aperti i 10 centri antiviolenza quali spazi politici di accoglienza e diffusione culturale.

 

Saremo tutte alla Reggia di Caserta dalle ore 16:00 all’evento Matronei, una performance collettiva che ospita ventidue artiste. Saremo presenti con una degustazione dei prodotti de Le Ghiottonerie di Casa Lorena e con un banchetto espositivo di sensibilizzazione e diffusione culturale realizzato dalle operatrici dei nostri centri antiviolenza.

 

Vi aspettiamo tutte con un foulard fucsia.


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8 MARZO 2017: SCIOPERO DELLE DONNE SE LE NOSTRE VITE NON VALGONO, ALLORA CI FERMIAMO

La Cooperativa E.V.A.  l'8 Marzo aderisce allo sciopero mondiale delle donne astenendosi da tutte le celebrazioni ufficiali lasciando comunque aperti a tutti i 10 centri antiviolenza che gestisce quali spazi politici di accoglienza e diffusione culturale.

 

L'8 marzo è una giornata di lotta, non un’occasione per locali, ristoranti e fiorai di far girare l’economia. Prende vita dagli scioperi delle operaie che dai primi del Novecento in tutto il mondo animarono le lotte per i loro diritti violati di persone e lavoratrici. Ricordiamo Il primo, quello delle camiciaie di New York nel 1909, poi lo sciopero e la rivolta delle operaie di Pietrogrado, l’8 marzo del 1917, perché senza donne non c’è rivoluzione possibile!

Niente fiori e cioccolatini, dunque: non abbiamo niente da festeggiare, abbiamo tutto da cambiare! Dopo le straordinarie giornate di mobilitazione che hanno visto milioni di donne nelle piazze di tutto il mondo, dalla Polonia, all’Italia, alla Germania, alla Turchia, dal Brasile all’Argentina, il prossimo 8 marzo sarà l’occasione per riprenderci questa giornata di lotta: sarà SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE. Lanciato dalle donne argentine, ha raccolto l’adesione di oltre 22 paesi al grido di “Se le nostre vite non valgono, non produciamo”. 

 

Differenti luoghi e contesti, analoga condizione di subalternità e violenza per le donne: NI UNA MENOS, allora, non una di meno in piazza, la chiamata rimbalza ai quattro angoli del pianeta: Uniamoci per continuare a lottare!

 

L’8 marzo sciopereremo anche in Italia. 

 

Una giornata in cui sperimentare/praticare forme di blocco della produzione e della riproduzione sociale, reinventando lo sciopero come vera e propria pratica politica a partire dalle forme specifiche di violenza, discriminazione e sfruttamento che viviamo quotidianamente, 24 ore al giorno, in ogni ambito della vita, che sia pubblico o privato. Constatiamo ogni giorno quanto la violenza sia fenomeno strutturale delle nostre società, strumento di controllo delle nostre vite e quanto condizioni ogni ambito della nostra esistenza: in famiglia, al lavoro, a scuola, negli ospedali, in tribunale, sui giornali, per la strada, … per questo il prossimo 8 marzo ci asterremo da ogni attività produttiva e riproduttiva che ci riguardi.

Sarà uno sciopero in cui riaffermare la nostra forza a partire dalla nostra sottrazione: una giornata senza di noi. Resteremo al sole delle piazze a goderci la primavera che arriva anche per noi a dispetto di chi ci uccide per “troppo amore”, di chi, quando siamo vittime di stupro, processa prima le donne e i loro comportamenti; di chi “esporta democrazia” in nostro nome e poi alza muri tra noi e la nostra libertà. Di chi scrive leggi sui nostri corpi; di chi ci lascia morire di obiezione di coscienza. Di chi ci ricatta con le dimissioni in bianco perché abbiamo figli o forse li avremo; Di chi ci offre stipendi comunque più bassi degli uomini a parità di mansioni, …

A cento anni dall’8 marzo 1917, torneremo in strada in tutto il mondo, a protestare e a scioperare contro la guerra che ogni giorno subiamo sui nostri corpi: la violenza, fisica, psicologica, culturale, economica. 

 

Se le nostre vite non valgono, allora ci fermiamo!


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La Cooperativa E.V.A. e la Polizia di Stato insieme per "...questo non è amore".

In collaborazione con la Questura di Caserta e la Questura di Benevento


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La Violenza contro le donne, deontologia dell'Informazione

Giornata di Formazione  per i Giornalisti dell'ODG Regione Campania.

La violenza contro le donne, deontologia dell'Informazione

Pensato per generare nuove alleanze tra il mondo dell'informazione e i Centri Antiviolenza l'incontro di formazione organizzato ieri all'Università per la  Legalità e lo Sviluppo per L'ordine dei giornalisti della Campania a cura della Cooperativa E.V.A., si è rivelato una straordinaria occasione di confronto tra due mondi in prima linea nella prevenzione contrasto della violenza maschile contro le donne. 

A partire dall'esperienza concreta  di lavoro con le donne e dall'analisi puntuale dei dati di realtà il corso ha evidenziato le modalità con le quali la stampa racconta la violenza e lo scarto tra rappresentazione e realtà. Insieme si è avviata una riflessione costruttiva su come raccontare diversamente superando stereotipi di genere nel linguaggio le storie delle donne. Speriamo che possa essere la prima tappa di un percorso che porti un'informazione attenta ai diritti di tutti e al proprio ruolo cardine nella società contemporanea deve partire assumendo un approccio più consapevole.

 


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Sosteniamo "Portami via" allo Youth Video Award di Wave Step Up

Basta un click  per far sì che il video finalista del concorso nazionale “Portami Via “ di Luciana Trulio  possa vincere anche la competizione europea. La premiazione avverrà il 27 di febbraio presso Il Parlamento Europeo.

Più persone visualizzeranno il video più possibilità avrà D.i.Re insieme alla giovane regista di Santa Maria Capua Vetere di ottenere un riconoscimento europeo. 



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